Giuseppe Fugaro, laureato in agraria a Portici (Na) è agronomo e ha svolto, per passione, un’intensa e lunghissima attività di pubblicista nel settore agricolo. Per un quarantennio ha lavorato nella Pubblica Amministrazione acquisendo esperienze e competenze in vari settori e soprattutto in quelli riguardanti la politica agricola comune. Per alcuni anni ha anche frequentato i servizi della Commissione europea in rappresentanza dell’Italia in alcuni gruppi tecnici di lavoro e gestione dei mercati agricoli. Negli ultimi anni della sua carriera ha svolto la sua attività di dirigente in un organismo di controllo del settore agroalimentare acquisendo una notevole esperienza proprio nel momento in cui la sicurezza agroalimentare è divenuto un argomento di grande attualità e attuazione unitamente alle indicazioni da riportare nella presentazione dei prodotti alimentari. Non appena ha cessato il rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione si è dedicato all’approfondimento di tali tematiche attraverso la stampa, la pubblicazione di un testo sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari, la partecipazione a forum e seminari su tali materie e la divulgazione dei principi della corretta alimentazione e scelta dei cibi al mercato, presso alcune scuole primarie della Capitale. Per chi volesse sapere di più sugli ultimi quarantacinque anni di attività di questo arzillo anziano vada su Facebook o si rivolga all’indirizzo fugarogiuseppe@gmail.com

Gluten free, cambiano le etichette

Da alimenti dietetici ad alimenti con claim nutrizionali – Gli alimenti senza glutine destinati ai celiaci non fanno più parte della categoria degli alimenti dietetici. Rientrano ora nella più generica categoria degli alimenti etichettati con claim nutrizionali. Dal 20 luglio 2016 – La nuova classificazione è entrata in vigore il 20 luglio 2016 con il

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Stop ai claim che esaltano gli energy drink

Stop ai claim che esaltano le proprietà energizzanti degli energy drink. No alle indicazioni nutrizionali che ne promuovono la capacità di aumentare l’attenzione o la concentrazione. La proposta era della Commissione europea. Lo stop allo schema di regolamento è arrivato dal Parlamento europeo. I deputati  spiegano che tali annunci potrebbero incoraggiare un’eccessiva assunzione di zucchero da parte

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Nuova etichetta olio di oliva, occhio alla scadenza

Con la legge comunitaria 2016 arrivano nuove norme per la presentazione degli oli di oliva vergini incluso il più famoso di tutti, l’olio extravergine di oliva. Dalla data di scadenza a “Da consumarsi preferibilmente…” – Il termine minimo di conservazione secondo la legge Salva Olio non doveva superare i 18 mesi dalla data d’imbottigliamento. Si trattava di un

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Arrivano le regole per produrre la birra artigianale

Il boom delle birre artigianali è scoppiato in Italia negli ultimi anni a causa di una domanda crescente e di un’offerta quanto mai diversificata. Molti agricoltori si sono riavvicinati alla coltura del luppolo creando delle filiere dal campo al pub. I prezzi di vendita delle birre artigianali sono di gran lunga superiori a quelli delle

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Pomodori trasformati Adesso dimmi cosa mangio

Entro fine anno non sarà più possibile utilizzare in etichetta denominazioni commerciali come “pomodori pelati” o “pomodori in pezzi” o ancora “passata di pomodoro” senza garantire che corrispondano a prodotti definiti commercialmente e qualitativamente dalla legge. La disposizione è contenuta nel Collegato agricoltura, legge approvata dal Senato il 5 luglio 2016 e in attesa di

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Biologico, Italia regina dell’export

L’Italia è il principale esportatore al mondo di prodotti biologici, davanti a Olanda, Spagna e Stati Uniti. Il valore stimato (2013) è pari a 1.260 milioni di €. Svizzera, primo consumatore – I consumatori  svizzeri prediligono i prodotti biologici e ne consumano 221 € pro-capite/anno. In Italia i consumatori non vanno oltre i 31 € a testa/anno.

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Leggere l’etichetta (o anche no)

Il 26% dei prodotti alimentari riporta almeno un’indicazione in etichetta. Informazioni nutrizionali (64%), sulla salute (29%) o relative agli ingredienti (solo 6%). Clymbol, progetto Ue – I consumatori leggono le etichette? Le comprendono? Come scelgono i prodotti da acquistare?  Risponde il progetto Clymbol, realizzato dalla Commissione europea dal 2012 al 2016. I dati sono stati

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Olio di oliva, quanto costa violare l’etichetta

Per chi viola le norme sulle etichette dell’olio di oliva cambiano le sanzioni pecuniarie (ed eventualmente penali)  dal  primo luglio 2016. Chi è curioso e paziente può leggersi i dettagli del decreto legislativo n.103/2016   7 modi per violare un’etichetta – Le categorie di violazioni alle etichette sono sette e riguardano: prescrizioni in materia d’imballaggi;

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