Credo che, assieme ad alcuni oggetti, utensili e parole ormai in disuso, stiano progressivamente andando fuori corso anche la cortesia e la buona educazione

  • Come fossero beni immateriali d’altri tempi e di cui si può fare a meno.
  • Perché così diventa tutto più rapido, spigliato, immediato.

È un’assenza o meglio, una scomparsa, attraverso cui ci si fa riconoscere subito.

Non serve neanche un documento per essere prontamente identificati.

L’approccio è il messaggiomanichino cortesia

Il maleducato non ha età e non si distingue per sesso

Può indossare, a seconda dei casi, un doppio petto, una tuta, una divisa, braghe corte e canottiera, un camice bianco.

Non sono questi i caratteri che fanno la differenza.

Ciò che conta è altro

la postura insofferente, lo sguardo spazientito, i silenzi mortificanti, le frasi mozzate, il linguaggio del corpo, l’incedere sicuro di chi sa sempre cosa non dire e cosa non fare. Comunque.

Scortesia e maleducazione si rappresentano e ci rappresentano senza ambiguità e in presa diretta, esplicita, solare.

Sarei per dire che ci sono coerenza e lealtà nel loro manifestarsi senza mimetizzazioni e infingimenti.

Come spiegare, altrimenti, lo stupore, la meraviglia e perfino la soddisfazione che ci assalgono quando, negli uffici pubblici, al bar, in bus, al cinema incappiamo in persone cortesi ed educate?

cortesia perù gentilezza

 

Capita sempre più spesso, e non solo a me, di raccontare episodi e situazioni in cui fanno la loro irruzione, dolci ed inaspettate, parole e frasi del tipo:

“grazie, non c’è problema, si segga pure al mio posto, c’era prima lei”.

E quindi, implicitamente, di qualificarli come eventi straordinari.

A chi possiamo dare, se possiamo, la colpa di tutto questo?

Alla famiglia? Alla scuola? Alla tv? Alla crisi economica? Agli immigrati? Alla scomparsa delle mezze stagioni? Ai politici disonesti? A un Vaffa quale lungimirante programma di Governo? A tutti questi messi assieme?

La normalità è diventata un fatto di cui stupirci:

come è potuto succedere? cortesia einstein e bambino

  • Come è potuto capitare che con questa situazione abbiamo, tutto sommato, pur con qualche fastidio, imparato a convivere tollerandola?
  • Soprattutto, come è potuto verificarsi senza che si appalesi non dico un moto, prima individuale e poi collettivo, di ribellione o di arrabbiatura?
  • Ma una diffusa e civile reazione uguale e contraria che affermi, a buon diritto, gli elementari valori della cortesia e della educazione?

Non siamo ancora indifferenti, ma già rassegnati.

La normalità, dunque, come eccezione di una regola capovolta

Una sorta di nicchia equiparabile a quella occupata dai prodotti biologici. Buona ed etica, ma pur sempre nicchia.

Categorie le cui conseguenze non si esauriscono nelle relazioni tra le singole persone.

Cortesia ed educazione alimentano il grado o il degrado di civismo di un Popolo e di un Paese. Concorrono a determinarne le quote di capitale sociale.

Benessere (e malessere) compresi.