Sono più golosi di zucchero e sale perché avvertono meno i sapori. Ecco cosa si può fare
Negli anziani cala la percezione dei sapori e allora consumano più sale e più zucchero aumentando il rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche.
Colpa dell’età: con gli anni si avvertono meno i sapori
Sale infatti la soglia di percezione per tutti i cinque i gusti: salato, acido, dolce, amaro e umami (il sapore di glutammato).
In particolare, negli anziani la soglia di percezione
- dell’acido e del dolce è 1,5 volte più elevata rispetto ai giovani.
- per l’amaro e per il salato è più elevata
- minore per l’umami, ma con pochi studi disponibili.
All’ultimo congresso nazionale della Sigg (Società italiana di gerontologia e geriatria) è stata presentata una sintesi di 23 ricerche
Perché cambia il gusto negli anziani
- disfunzione dei recettori del gusto
- cambiamento nell’olfatto
- igiene orale poco accurata.
E per altre ragioni
- ridotta produzione di saliva sia per degenerazione fisiologica delle ghiandole salivari sia per effetto dei farmaci;
- difficoltà masticatorie e deglutitorie
- reflusso gastro-esofageo
- diabete
- decadimento cognitivo
- tabagismo
- l’utilizzo di farmaci come anti-infiammatori e antibiotici.
Strategie per una dieta più equilibrata per gli anziani
Le strategie ci sono: semplici ed efficaci. Gli anziani sono sensibili ad altre proprietà dei cibi:
- consistenza
- aspetto
- colore.

Per stimolare l’appetito gli esperti suggeriscono di puntare su:
- odori e sapori diversi.
- modalità di cottura
- stagionalità dei prodotti
- frutta e verdura mature magari in macedonia, grattugiate, passate, cotte al vapore.
Ginnastica sensoriale per allenare tutti i sensi
E infine la ginnastica sensoriale ovvero allenare gli altri sensi sperimentando sapori e odori diversi. Come ha fatto il progetto europeo Gymsen, alias Sensory Gymnastic for the Elderly che ha coinvolto circa 100 anziani in quattro paesi europei, Italia inclusa





