Qualche pezzetto di cioccolato ogni giorno aiuta memoria e funzioni cognitive. Soprattutto negli anziani. E non solo
Cioccolato fondente per migliorare la memoria e per la salute cardiovascolare. Una review dell’Università degli studi dell’Aquila, pubblicata sulla rivista Frontiers in Nutrition, esamina una serie di studi scientifici sul cioccolato.
I flavonoidi del cacao hanno effetti benefici:
- per la memoria perché proteggono le funzioni cognitive nella popolazione più vulnerabile, migliorando nel tempo le prestazioni mentali.
- sulla salute cardiovascolare: possono aumentare il volume del sangue cerebrale nel giro dentato dell’ippocampo. Questa struttura è particolarmente colpita dall’invecchiamento e quindi è la potenziale fonte di declino della memoria legata all’età negli esseri umani.
Secondo la ricerca l’assunzione regolare di cacao e cioccolato potrebbe fornire effetti benefici sul funzionamento cognitivo nel tempo.
Consumo ideale di cioccolato
- Il consumo ideale di cioccolato è di 10-20 g. al giorno corrispondente a 1 o 2 quadratini,
- meglio extrafondente con 70% minimo di cacao, più ricco in composti fenolici.
Subito meglio anche dopo una notte insonne 
- Uno studio, tra quelli revisionati, ha effettivamente rilevato miglioramenti della memoria di lavoro appena 2 ore dopo aver consumato 773 milligrammi di flavonoidi di cacao;
- un altro studio avrebbe messo in evidenza come i flavonoidi del cacao compensino la disfunzione cognitiva causata da una notte insonne.
Benessere e buonumore
Secondo Michela Barichella, presidente di Brain&Malnutrition Association e membro del comitato scientifico Ogp, il cioccolato possiede altri effetti positivi:
- induce una sensazione di benessere
- migliora la resistenza alla fatica e la concentrazione perché contiene dosi, seppur modeste, di sostanze eccitanti come caffeina e teobromina.
- migliora il tono dell’umore perchè stimola la sintesi della serotonina, l’ormone a cui si attribuisce il senso di serenità. Benefici che si ottengono già con consumi ridotti di cacao.





