Eppure non è pane, ma Well-bred. Ricco di antiossidanti e a lunga conservabilità

Sei intollerante al glutine, vegano, iperteso? Il pane viola fa per te

Gli ingredienti

  • Degli ingredienti di un comune pane ha solo il lievito madre e una parte di farina di grano tenero
  • gli altri sono patate violette e pectine.

Perché non è pane

  • Il prodotto che si ottiene ha la consistenza e il sapore del pane
  • non si può chiamare pane, tale denominazione vale per il prodotto ottenuto dall’impasto di farina, acqua e lievito.
  • il suo nome è “Cresciuto bene”, in inglese in “Well-bred”, menzione molto assonante con “Well-bread” che significa “buon pane”.

Perché è nutraceutico e sostenibile   patate viola

I tre ‘super ingredienti’ utilizzati sono lievito madreantiossidanti naturali e pectine

 Lievito madre

Patate viola liofilizzate 

Parte della farina è stata sostituita con patate viola liofilizzate (Vitelotte)

  • donano il colore viola
  • e un maggior contenuto di antiossidanti.

Pectine

  • sostanze naturali contenute nella buccia della frutta
  • assorbono acqua, garantiscono migliore struttura, sofficità e serbevolezza del prodotto finale.
  • possono essere ricavate da altre filiere alimentari, ad esempio quella dei succhi di frutta, contribuendo a ridurre e valorizzare gli scarti di produzione.

Chi ha creato il pane viola?

È nato dagli studi del gruppo di Tecnologie alimentari, in collaborazione con alcuni ricercatori di Biochimica agraria dell’Università di Pisa: la laureanda Anna Valentina Luparelli e la dottoranda Isabella Taglieri, coordinate dalla professoressa Angela Zinnai.