La contaminazione che viene dal cibo. Ci saranno nuovi casi?  

Listeria, segni particolari di infezione: febbre, nausea, dolori muscolari e diarrea.

Il rischio di contaminazione in Italia  sembra per ora evitato grazie al ritiro volontario di alcuni lotti di minestrone surgelato e di prosciutto cotto.

Ritiri precauzionali  predisposti  anche in tutta Europa per bloccare un’ondata di infezioni del batterio.

La contaminazione nata in Ungheria

Come ha stabilito il rapporto Efsa, la fonte di contaminazione  da listeria è una fabbrica in Ungheria della società belga Greenyard dove

  • le attività di congelamento sono state interrotte dal giugno 2018.
  •  vietata la commercializzazione di tutti i vegetali congelati e prodotti dall’impianto tra agosto 2016 e giugno 2018
  • ordinato il ritiro immediato.

Occhio a questi vegetali da questi paesi

Il focolaio di infezioni invasive di Listeria monocytogenes , spiega Efsa, è legato a:

  • mais congelato
  • altri ortaggi surgelati: soprattutto mais, miscele di verdure tra cui mais, spinaci e fagiolini.

Il focolaio ha sinora interessato

  • cinque Stati membri dell’Ue:  Austria, Danimarca, Finlandia, Svezia e Regno Unito
  • è in atto dal 2015.
  • segnalati 47 casi, 9  dei quali mortali.

La maggior parte dei casi è stata rilevata su verdure surgelate:

  • della stagione 2017      surgelati al supermercato
  • un solo caso su un mix di verdure prodotto nel 2016,
  • tre casi per spinaci del 2018.

Nuovi casi di Listeria in arrivo?

Nuovi casi potrebbero ancora emergere perchè

  • prodotti contaminati potrebbero ancora essere sul mercato e rappresentano un rischio per i consumatori fino a quando non saranno ritirati.
  • Il rischio può esistere anche a un basso livello di contaminazione.

Che fare?

Il cibo è la prima fonte di contaminazione. Efsa raccomanda ai consumatori di cucinare a fondo le verdure surgelate non pronte al consumo. Ecco il video