Cibo che nutre, cibo che cura, cibo che…parla

C’era una volta lo spot: “Silenzio, parla Agnesi”. Come vendere pasta giocando su famiglia, serenità, convivialità. Emozioni.

E oggi? Gli ultimi cibo-emoji dove sono? In alcuni dei film premiati agli Oscar 2018. Dove il cibo non è protagonista come in altre pellicole  eppure c’è. E racconta, sottolinea, allude.

IL FILO NASCOSTO, una trama di incomprensioni

Il filo nascosto? Ultra-raffinata storia d’amore,  altissima moda, atmosfere rarefatte.

Il cibo fa rumore, disturba, mette a disagio: il coltello che spalma il burro sul pane (come una grattugia), il tè versato nella tazza (una cascata).

Conflitti, malesseri e tensioni sotto una cornice sontuosa.

LA FORMA DELL’ACQUA, potere dell’uovo sodo

Eppure basta un uovo sodo per parlare di vero amore. Come nell’altra storia, il miglior film, quattro statuette, La forma dell’acqua.

Un laboratorio segreto e l’amore tra una donna delle pulizie e un uomo anfibio, un mostro. Sedotto, tra mille esitazioni e infinito coraggio grazie a poche, umilissime, uova sode. Ma è una favola.

CHIAMAMI CON IL TUO NOME, cibo che parla di sesso

Cibo uguale sesso in Chiamami con il tuo nome. Che non è “9 settimane e mezzo”, ma una passione gay. Piacere tra i piaceri in una villa del nord Italia. Arte antica, musica…uova alla coque e una pesca (il frutto) ad alto tasso di autoerotismo.

SOUL KITCHEN, cibo dell’anima

Venezia, nel 2010, premiò un altro film. Soul kitchen. Anticonformista, strampalato, multietnico. Un ristorante malandato che rinasce con l’arrivo di un nuovo cuoco grazie ai suoi cibi per l’anima. E per l’amicizia. Musica strepitosa. Indimenticabile.