Come cambiano le etichette di latte e formaggi con la nuova legge sull’origine annunciata dal ministro Maurizio Martina?  Ecco le novità per latte fresco, latte a lunga conservazione e per i formaggi

 

Cosa troveremo di nuovo al supermercato?

  • Nulla per ora perché si tratta di un bozza di provvedimento che sarà emanato solo dopo l’ok di Bruxelles. E, se emanato, avrà durata limitata e comunque non oltre il 31 dicembre del 2018. E  sarà rivista a seguito di un monitoraggio da effettuarsi entro il 30 settembre del 2018.

 

Cosa troviamo ora?

  • latte fresco: molte delle confezioni in vendita riportano l’indicazione della zona di mungitura sempre che tale zona ricada in Italia. Esiste infatti già una norma che impone l’indicazione dell’origine per cui i produttori italiani non possono sottrarsi a questo obbligo.
  • formaggi e latticini non vi è alcuna norma che imponga l’indicazione dell’origine per cui ben venga la legge annunciata.

 

Per chi vale il provvedimento?

L’obbligo d’indicazione dell’origine, previsto dal decreto, sarà valido solo per le aziende italiane e per le loro produzioni destinate al mercato interno. Non si può  imporre un analogo obbligo anche alle produzioni provenienti da altri Stati membri e paesi terzi.

 

Cosa significa indicazione d’origine?

L’indicazione dell’origine è suddivisa in tre indicazioni: il paese di mungitura, il paese di trasformazione e il paese di confezionamento.

  • se le tre indicazioni coincidono con un solo paese, si potrà riportare in etichetta la menzione: “Origine del latte: nome del Paese”.
  • se le tre operazioni avvengano in diversi Stati membri, sarà sufficiente riportare l’indicazione: “Origine del latte: Paesi Ue”;
  • se avvengono in paesi extracomunitari diversi sarà sufficiente riportare in etichetta: “Origine del latte: Paesi non Ue”;
  • se confezionamento e trasformazione avvengono in Paesi comunitari e in paesi extracomunitari, la menzione da utilizzare sarà: “Origine del latte: Paesi Ue e Paesi non Ue”.
  • L’indicazione dell’origine sarà obbligatoria per il latte sia fresco che a lunga conservazione, per il burro e i formaggi e latticini prodotti esclusivamente in Italia e destinati al mercato italiano.

 

Il latte e i formaggi appartengono ad una categoria di alimenti fondamentali per una corretta dieta. Vi è molta attenzione, oltre che al prezzo di tali prodotti, anche alle indicazioni in etichetta. Inoltre i consumatori di latte e formaggi appartengono ad alcune categorie particolarmente sensibili che occorre proteggere. Ben venga quindi ogni norma che impone indicazioni chiare e complete sul prodotto: luogo di produzione, nome del produttore, data di scadenza e ora, anche l’origine del latte confezionato e il luogo di trasformazione.

Ma i consumatori hanno anche diritto ad una corretta informazione quando vengono proposti ed emanati provvedimenti legislativi che intendono rafforzare la trasparenza della filiera e la completa informazione dei consumatori.