Perchè azzurro non lo trovi sempre. E perchè allevato è più sano e sostenibile

Meglio il pesce allevato perchè pesce azzurro (alici, sarde, sgombri, cefali), spigole e orate pescate nei mari nostri, o in quelli esotici, sono ormai introvabili.

Parola del Crea, sezione Zootecnia ed acquacoltura.

Ma quali pesci trovi sul mercato? Quelli pescati e quelli allevati  sardine

Pescati

Sono prelevati dall’ambiente naturale (mare, acque interne, lagune) con attrezzi di pesca diversi a seconda della specie. In etichetta troverai:

  • nome del pesce
  • zona di cattura
  • sistema di pesca.

Allevati

Sono pesci d’acquacoltura: hanno trascorso l’intera vita o parte di essa in sistemi controllati dall’uomo, es. vasche, gabbie a mare.

Cosa trovi sui banconi (e cosa non puoi trovare)

Il Crea cerca di arginare le troppe imprecisioni  circolanti sul pesce azzurro e sul “pescato”.

  • sgombri, acciughe, sarde, sardine, alici, palamite, bughe, zerri e sugarelli non possono essere sempre presenti sui banconi dei supermercati né tantomeno soddisfare le crescenti richieste dei consumatori;
  • si pescano stagionalmente e non in grandi quantità: non diventeranno mai campioni di vendite e consumi.
  • la pesca non sempre è fatta con metodi sostenibili. Talvolta è anche di frodo:
  • soprattutto nei periodi di fermo biologico (per consentire il ripopolamento)
  • o catturando pesci di taglia non consentita
  • oppure ributtando a mare mezzi morti i pesci troppo piccoli.

 Perchè allevato è meglio?

Secondo il Crea il pesce allevato:

  • ha pregi superiori al pesce pescato
  • le varie specie sono reperibili sul mercato tutto l’anno
  • è più fresco del pescato: proviene da allevamenti di prossimità per cui non si richieda surgelazione o congelamento ma solo refrigerazione.

 Il pesce allevato è tra le produzioni più sostenibili  salmone cotto

  • converte meglio di altri il mangime in massa corporea. Per ottenere 1 kg di pesce occorre circa 1,1-1,5 kg di mangime, mentre per i suini ne servono 2,9 kg e per i bovini 6,7 kg.
  • Gli allevamenti in mare aperto, molto diffusi in Italia per spigole e orate assicurano un elevato livello di qualità e quantità. Le gabbie poste in mare favoriscono il nuoto dei pesci e un ricambio continuo dell’acqua grazie alle correnti marine;
  • Sono ridotti al minimo lo stress e l’insorgenza di malattie e quindi l’uso di antibiotici.
  • La qualità organolettica del pesce di acquacoltura rispetto al pescato conserva gli stessi acidi grassi omega-3 grazie ai mangimi di nuova generazione.
  • Nell’acquacoltura si fa infine sempre più strada la forma dell’allevamento biologico che fa riferimento ad uno specifico sistema di allevamento regolamentato dal Reg. CE 710/2009.