Tutti i prodotti nel mirino della Commissione europea che dichiara guerra all’inquinamento dei mari

Stop dall’Unione europea al crescente inquinamento dei mari provocato da piatti, bicchieri, posate, buste di patatine e pop-corn. Sì, proprio quelli che:

Cosa dicono i sondaggi della Commissione europea?

  • il 70% dei rifiuti marini che arrivano a terra sono costituiti da oggetti di plastica non biodegradabile
  • oltre a oggetti residui della pesca abbandonati in mare dai pescatori. Le correnti marine però restituiscono tutto ciò che non si degrada riportandolo a riva.

Plastica, non solo danni per l’ambiente bottiglie plastica

Il problema non è solo ambientale in quanto residui di plastica si trovano:

  • nelle specie marine come le tartarughe marine, le foche, le balene e gli uccelli e anche nei pesci e nei crostacei,
  • quindi nella catena alimentare umana.

Le nuove regole in arrivo

La proposta di direttiva messa a punto dal collegio dei commissari  prevede cambiamenti epocali.

  • il divieto di vendita di tutta una serie di prodotti quali bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini, tutti prodotti che di qui in avanti “dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili”.
  • Pronta anche la messa al bando dei contenitori per bevande in plastica monouso se i tappi e i coperchi non resteranno attaccati al contenitore per evitare che vengano abbandonati in maniera ancor più casuale e inquinante.
  • l’introduzione di un sistema di vuoto a rendere per le bottiglie in plastica per raggiungere l’obiettivo di recuperare il 90% delle bottiglie di plastica entro il 2025.

Battaglie sul fronte industriale?

Sul fronte industriale si rischiano le battaglie contro le proposte della Commissione. La bozza di direttiva prevede che “i produttori contribuiranno a coprire i costi di gestione e bonifica dei rifiuti, come pure i costi delle misure di sensibilizzazione” per prodotti quali

  • contenitori per alimenti, pacchetti e involucri (ad esempio, per patatine e dolciumi),
  • contenitori e tazze per bevande,
  • prodotti del tabacco con filtro (come i mozziconi di sigaretta),
  • salviette umidificate, palloncini e borse di plastica in materiale leggero.

Ma sono previsti incentivi al settore industriale per lo sviluppo di alternative meno inquinanti