Sondaggio Bei-YouGov tra Europa, Stati Uniti e Cina: cosa farebbero i cittadini?

Italiani e clima: poco o molto allarmati? I più preoccupati sono gli europei e, tra questi, proprio gli italiani:

  • l’83% sarebbe angosciato per gli effetti immediati dei cambiamenti climatici
  • il 67% ritiene si tratti di una minaccia per l’umanità
  • i giovani,18-34 anni,  sono i più allarmati per  le attività umane  che ci stanno portando alla deriva; meno preoccupati gli over 65 (52%).
preoccupazione clima

Che fare? Spetta ai cittadini

Più di un italiano su tre:

  • pensa di dover essere in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici 37%
  • vengono quindi il governo nazionale 24%, organizzazioni internazionali o mondiali 19% es. Unione europea; le imprese 6%.
  • una delle azioni più importanti da porre in atto? Preferire alimenti di origine locale.

La BEI (Banca europea per gli investimenti), in collaborazione con YouGov (società internazionale di analisi dell’opinione pubblica), ha pubblicato i risultati dell’indagine della BEI sui cambiamenti climatici(terza parte):  come sono percepiti dai cittadini?

Italiani e clima: buoni propositi per il 2019

pronti a riciclare

Gli italiani cosa farebbero o sono disposti a continuare a fare nel 2019?

  • Riciclare/fare la raccolta differenziata dei rifiuti – 71%
  • Acquistare cibo locale  e di stagione  – 47%
  • Ridurre la quantità di rifiuti prodotti – 42%
  • Contenere il consumo elettrico – 40%
  • Smettere di acquistare prodotti in plastica – 35%
  • Consumare meno in generale – 35%
  • Utilizzare più spesso i mezzi pubblici al posto dell’auto – 30%
  • Scegliere più spesso la bicicletta al posto dell’auto – 27%
  • Consumare  energia verde – 25%
  • Viaggiare meno spesso in aereo – 6%
  • Non so – 2%
  • Nessuna di queste misure – 1%
  • Non esiste alcun cambiamento climatico – 1%

La responsabilità è dei cittadini

L’Italia rispecchia il trend delle risposte in Europa: il 31% degli europei ritiene che, per quanto riguarda le azioni a favore del clima, il grosso della responsabilità ricade sui cittadini.

E gli altri continenti? Le opinioni cambiano: attribuiscono la responsabilità in primo luogo a organizzazioni internazionali quali le Nazioni Unite o la Banca mondiale e solo in seconda battuta ai cittadini il:

  • 40% dei cinesi
  • 25% degli americani